Quando vai a fare shopping nei negozi ti trovi giocoforza ad avere a che fare con le commesse. Possono essere valide alleate oppure veri fastidi. Ecco i pro e contro e come gestire il rapporto.
Shopping nei negozi con le commesse
Di solito, quando entri in un negozio la commessa ti accoglie salutandoti e poi ti chiede gentilmente se hai bisogno di aiuto. Generalmente, se cerco qualcosa di particolare e sto andando a colpo sicuro rispondo di sì. Dico a cosa ero interessata (ad esempio a un capo che ho visto in vetrina oppure a qualcosa di cui ho bisogno) e me lo faccio mostrare. Poi vado nel camerino per provarlo.
Mi guardo allo specchio con aria critica per vedere se mi sta bene. A questo punto la commessa spesso interviene. La maggior parte di loro afferma sempre:
“le sta benissimo!”
sia che sia vero oppure no. La vendita è ciò a cui sono interessate e ciò non mi rende tanto contenta. Non so se ti è mai capitato, di provare qualcosa che sul manichino sta benissimo e addosso a te proprio per niente. A me, ma la commessa dice comunque che mi sta bene. Se succede perdo la fiducia in lei e so che non posso fidarmi.
Preferisco di gran lunga un commento sincero. Anche perché se poi porto l’acquisto a casa, mi guardo allo specchio e proprio non mi piaccio, il negozio ha perso una cliente rendendomi scontenta ed è probabile che nemmeno lo consigli.
Sono convinta che un acquisto che rende soddisfatte ci faccia tornare nello stesso punto vendita e contribuisca a instaurare con il suo personale, le commesse, un rapporto di fiducia che secondo me rende il cliente “duraturo“.
I consigli delle commesse
Quando hai a che fare con una commessa dovresti prima di tutto renderti conto se è interessata a venderti qualcosa che ti stia bene o solo a vendere qualcosa. Nel secondo caso non darle retta! Nel primo invece sì e se ti propone qualcosa almeno provalo.
Di solito le commesse hanno una buona esperienza e sanno indicare alle persone i capi che stanno loro meglio. Una commessa che si impegna per capire i tuoi gusti e poi ti propone capi che li incontrano è davvero interessata a soddisfare te. Non il bisogno di vendere. C’è una gran differenza, non è vero?
Una commessa potrebbe venderti anche mille euro di merce se capisce i tuoi gusti e di cosa hai bisogno. Molto di più di una che ti appioppa qualcosa che ti piace poco.
Dato che lo shopping è un’attività prettamente femminile, mi sono trovata a interagire con entrambe le tipologie di commessa e decisamente preferisco quella che ti consiglia con educazione, che ti propone senza insistere, che sorride e si mostra disponibile all’occorrenza.
E le tue esperienze come sono state?
Leggi anche l’articolo sui diritti del consumatore.
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